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BASTA SOLDI AI GIORNALI

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La proposta di abolizione, attraverso referendum dell’ultima proroga legislativa disposta, intende porre fine al finanziamento pubblico ai giornali.

Lavoro: RICONOSCIMENTO QUALIFICA SUPERIORE

AI e Cassazione:                 Il rischio "allucinazioni"  (Sent. n. 11431/2026)

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Oltre il carico di lavoro,                                               vince la prova documentale

 

L’ambizione a un superiore inquadramento contrattuale non può basarsi su mere deduzioni relative alla mole di lavoro svolta. La giurisprudenza di legittimità impone un rigoroso "giudizio trifasico" che trasforma l’istruttoria in una sfida probatoria documentata (Cassazione sez. lav., Ord. n. 8750/2026). Senza la cristallizzazione ferrea delle attività e la precisa corrispondenza con le declaratorie del CCNL, ogni rivendicazione resta priva di tutela giuridica.

La Cassazione (Sent. 11431/2026) ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su citazioni giurisprudenziali inesistenti, generate da software di IA. Il legale è stato condannato al pagamento di 3.000 euro (art. 616 c.p.p.) per colpa grave.

Il monito: L'uso dell'IA non esonera l'avvocato dalla verifica delle fonti. La pigrizia digitale espone a gravi responsabilità disciplinari e processuali. Il controllo umano resta un dovere inderogabile.

 

Critica aziendale vs Insubordinazione: cosa cambia (Sent. n. 9820/2026)

Critica aziendale vs Insubordinazione: cosa cambia (Sent. n. 9820/2026)

Il licenziamento per critica aziendale è illegittimo se la contestazione è fondata su fatti veri.

La Cassazione (Ord. n. 9820/2026) ribadisce che il dipendente può contestare le strategie aziendali, anche con toni duri, a patto di rispettare la continenza formale (niente insulti personali) e sostanziale (critica basata su fatti).

Il monito: La critica non è insubordinazione. Le aziende devono distinguere tra il dissenso costruttivo — tutelato dalla Costituzione — e l’attacco gratuito, che rimane sanzionabile. Per i legali, la distinzione sta tutta nella capacità di provare la fondatezza (o l'infondatezza) fattuale della contestazione mossa dal dipendente.

Focus: Sicurezza e Responsabilità Piazzali aziendali: il datore risponde sempre (Sent. 11981/2026)

Focus: Sicurezza e Responsabilità

Piazzali aziendali: il datore risponde sempre (Sent. 11981/2026) La Cassazione chiarisce: non esiste "condotta abnorme" del dipendente se l'azienda non è a norma. La sicurezza è un obbligo primario, non una variabile dipendente dal comportamento del singolo.

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